Decreto rilancio in vigore: Modifiche alla Regolarizzazione lavoratori stranieri

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Nel supplemento ordinario n. 21 / L della Gazzetta Ufficiale “Gazzetta ufficiale” n. 128 del 19 maggio 2020, è stato pubblicato il decreto legge del 19 maggio 2020, n. 34 che contiene “Misure urgenti nel campo della salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché politiche sociali relative all’emergenza epidemiologica di COVID-19 “.

La regolarizzazione dei lavoratori stranieri è stata inserita nell’art. 103 “emersione di rapporti di lavoro” anziché nell’art. 110 bis. Sebbene con la pubblicazione del decreto si siano operate delle modifiche al decreto approvato in data 13 maggio 2020 nella sostanza è rimasto invariato.

Il termine per la presentazione della domanda non è cambiato: dal 1° giugno al 15 luglio 2020.

Allo stesso modo non si sono operati modifiche sui settori di attività destinatari della regolarizzazione: settori agricolo, zootecnico e zootecnico, pesca e acquacoltura e attività connesse; assistenza alla persona non autosufficiente (badante); lavoro nel settore domestico (colf).

I due tipi di permesso di soggiorno sono stati confermati senza particolari modifiche:

  1. il permesso di soggiorno per motivi di lavoro; cittadini stranieri senza permesso di soggiorno;
  2. permesso di soggiorno temporaneo di sei mesi per cittadini stranieri che hanno un permesso di soggiorno scaduto dal 31 ottobre 2019 e non rinnovato in altro titolo di soggiorno che non abbiano lasciato il territorio italiano dopo la data dell’8 marzo 2020.

Le cause di inammissibilità relative alle condizioni del cittadino straniero non sono state modificate. Allo stesso modo, le cause del diniego sono rimaste invariate a causa della situazione del datore di lavoro.

Le altre condizioni e disposizioni relative alla sospensione della sanzione, delle disposizioni penali, amministrative, fiscali e di altra natura non sono state oggetto di modifica a cui si rimanda con il precedente articolo.

Di seguito una breve elencazione delle modifiche apportate in sede di pubblicazione del decreto:

  1. Per dimostrare la presenza in Italia alla data dell’8 marzo 2020, il cittadino straniero può presentare attestazioni costituite da documentazioni di data certa proveniente da organismi pubblici in alternativa ai documenti già indicato nel testo del decreto approvato (rilievi fotodattiloscopici e dichiarazione di presenza);
  2. Nel caso di permesso di soggiorno per motivi di lavoro dovrà essere versato un importo di 500 euro oltre a un importo fisso da stabilire con successivo decreto; mentre nel caso di permesso di soggiorno temporaneo dovrà essere versato un importo di 130 euro, al netto dei costi a carico dell’interessato che sarà stabilito con un successivo decreto interministeriale;
  3. Per quanto riguarda il permesso di soggiorno temporaneo, i datori di lavoro che impieghino cittadini stranieri con cittadini stranieri che abbiano avanzato richiesta di permesso di soggiorno temporaneo senza preventiva comunicazione del rapporto di lavoro saranno raddoppiate le sanzioni previste per legge ed in caso che i fatti costituiscano reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro la penna sarà aumentata da un terzo alla metà (art. 103 comma 14 – DL 34/2020 del 19 maggio 2020).

Si attende decreto interministeriale entro il 29 maggio per definire la procedura e i requisiti della regolarizzazione.

Avv. Grimaneza Victoria Castillo

avvocato italo peruviano

in collaborazione con Victoria Estudio Legal Internacional

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