Il divieto di attività commerciali impedisce l’apertura di una casa vacanze in un condominio.

immobiliare_3

Non serve l’espresso divieto nel regolamento condominiale per impedire l’istaurazione di una casa vacanze o di un B&B in un condominio.

La Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 21562/20, ha rappresentato che la problematica del divieto di creare una struttura di affitta camere o di un Bed & Breakfast, in un condominio ha natura interpretativa, è non necessita di uno specifico divieto.

Spesso, si incorrere nell’errore di pensare che se nel regolamento di condominio non sia espressamente indicata tale attività, sia possibile crearne una all’interno dello stabile senza il consenso dei condomini, sul solo presupposto di aver ottenuta una licenza.

alberghiero_midLa Cassazione, ha chiarito che l’attività di affittacamere è perfettamente assimilabile a quella imprenditoriale alberghiera, possedendo natura analoga, seppur con struttura ridotta.

Viene dunque cristallizzata l’equivalenza tra affittacamere, albergo ed in generale con una attività imprenditoriale, caratterizzata dal contatto diretto con il pubblico».

Ruolo principale in tale arresto è l’analisi della norma del regolamento condominiale che, se prevede il divieto ad insediare nel condominio un esercizio o un ufficio industriale o commerciale, anche l’attività di affittacamere si rivela vietata per il suo caratterizzarsi come attività commercialeassimilabile a quella alberghiera.

In questi casi è sempre meglio aprire un dialogo con i condomini e con il condominio tentando di trovare un accordo finalizzato all’apertura dell’attività ricettiva, piuttosto che generare infruttuosi contenziosi.

 

Affidarsi a professionisti del settore è l’unico modo per  evitare ogni rischio imprenditoriale al fine di una ripresa sicura dell’attività turistica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *